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I fatti degli ultimi giorni .
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Da dove cominciare? Sono stata assente per cosi' tanto tempo che gli eventi si incrociano e si accavallano tra di loro, rendendo il compito di raccontarli molto difficile.
Sono ancora molto impegnata durante il giorno e la sera di solito sono cosi' comatosa che dopo due minuti di fronte alla tele sono gia' in catalessi profonda. Quindi mi ci vorra' un pochino per rispondere alle email e ai messaggi di amicizia di tutti voi ( quanto me la meno, manco fossi una rockstar) e mi ci vorra' ancora qualche giorno e una serie di sedute dallo psicologo per riprendermi dal supersantissimo Natale.
Ebbene si, saremo tutti in casa Power. Il baraccone per forza di causa maggiore trasloca dai Powers senior fino ai Power juniors: mia suocera comincia ad avere dei seri problemi di salute ed e' meglio che si riposi , quindi ieri, in extremis , mi hanno chiesto di ospitare l'evento. Io ne sono felice anche se: siamo nel bel mezzo dei lavori e la casa e' da pulire con l'acido muriatico, abbiamo trasformato il giardino ( bello bello non vedo l'ora di farvelo vedere) e abbiamo piantato estirpato , srotolato erba e issato tele. Siamo distrutti , con calli e vesciche alle mani e la schiena a pezzi. Ma adesso , con la nostra tanica dell'acqua piovana, il nostro prato inglese, il nostro tavolo e sedie nuovi abbiamo un super mega kick- large- asses garden. Veder Isabella tutta nuda che corre sull'erba e' uno spasso.
Per fortuna mia suocero cucinera' il tacchino alla brace e mia suocera portera' gamberi e ostriche ( e' tradizione), a me resta il compito di fare dolci. Tiramisu' is a must, sono graditi pero' consigli e ricette per un veloce dolce di Natale.
I regali sono stati fatti tutti ieri. Sono andata al factory outlet e ho comprato l'ira di dio. Per i maschi felpe della Timberland : prezzo fisso $170 , prezzo al pubblico $50, scontati ulteriolmente fino a $30 (15 euro circa). Per mia cognata un pigiama canottiera e pantaloni di cotone e ciabattine ( bellissimo e soprattutto molto molto scontato$14) : per la suocera la piastra per scaldare i sandwich($39.99). Con Matt abbiamo invece deciso di non regalarci niente perche' di soldi ne abbiamo gia' spesi tantissimi e non abbiamo bisogno di un'altro regalo.
Per Isabella invece, io pensavo alla lavagnetta ma mia suocera mi ha comunicato che l'ha presa lei ( bene). La piscina l'ha presa lei, la vaschetta per la sabbia l'ha presa lei, la macchinina da spingere l'ha presa lei.
Io in pratica devo solo pensare ad un giocattolo che mia suocera l'ha gia' comprato. Credo che Isabella ne prendera' solo una parte e lasceremo gli altri per la befana ( che poi qui non viene festeggiata neanche) e compleanno.
(Tra l'altro voglio ringraziare qui mia madre, Michela mia cognata e sua madre Luisa chehanno mandato regalini per Isa. Grazie!!!!)
Ieri invece siamo andati alla festa dell'asilo. Barbecue, castello gigante, babbo Natale con slitta e 3 huskies. Canzoncine e corse all'aperto. L'asilo di Isa ha un playground enorme , interamaente coperto da alberi e i bambini giocano liberi. Completamente luridi ma liberi.
Abbiamo anche ricevuto il nostro primo regalino da parte di Isa. Un pacchetto che potremo aprire solamente la mattina di Natale. Io questa cosa la trovo straordinaria.
E adesso vi saluto che Isabella stamattina si e' svegliata con gli occhi completamente sigillati fra loro grazie ad una bella congiuntivite e dobbiamo andare dal medico. In piu' devo fare spesa, comprare uova, mascarpone, rum, gin , frizzantino e creme de cassis.Tutta roba sana, certo.
Ci sentiamo prima di Natale per farci gli auguri , nel frattempo respirate, repisrate profondamente e pensate che presto il Natale sara' solo un ricordo per altri 12 mesi.
Peace.
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E' stata dura, durissima, a tratti insostenibile, ma alla fine il reality in casa Power e' giunto al termine. Slimmingdown non solo e' riuscita a sopravvivere per un mese senza internet e telefono, ma ha anche, e soprattutto, mantenuto una certa compostezza mentale che le ha fatto evitare di uccidere suo marito.
Ovviamente quello che noi definiamo THE POWER CURSE (ovvero: la maledizione dei Power. se una cosa puo' andar male , andra' male , e quella che verra' dopo andra' pure peggio.) non e' tardato ad arrivare. Quando si tratta di elettronica , noi siamo letteralmente fottuti.Ogni volta che compriamo , che so', un lettore dvd, un'elettrodomestico o un telefono,per citarne alcuni, c'e' sempre qualcosa che non va:o manca un pezzo, o non e' compatibile,o non funziona puntoebasta, ..etc ect.
The Power Curse Will Occur.
Per una serie di eventi e di errori da parte della compagnia telefonica siamo riusciti a risolvere il problema solo oggi e finalmente dopo quasi un mese, possiamo ricollegarci a internet.
Alla fine Matt ha fatto la cosa giusta: aveva ordinato il modem e si era occupato di tutto. ( non mandano il modem prima che la linea telefonica venga liberata. Chi doveva liberare la linea non l'ha fatto ma ha detto al nostro internet provider che era tutto ok. Insomma un casino incredibile.Il modem e' arrivato ma la linea non c'era e dopo 350mila telefonate ( a carico loro certo) e decine di addetti ai lavori in giro per casa ...siamo riusciti ad avere la linea.
Il Power Curse e' stato sconfitto anche questa volta, ma in realta' lui e' sempre li' in agguato, aspetta solo il momento oppurtuno per poter tornare ad affliggerci ancora una volta.
Porca zozza mi si e' rotto il tostapane !
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Dopo aver passato gli ultimi giorni a rifinire la cucina, Matt l'eremita, è passato direttamente alla sua opera piu' ambita: il re-style ( che detto cosi' fa fico) del giardino.
Ha affittato una zappatrice turbo a 250 cavalli, si è alzato di buon lena e in due ore è riuscito a trasformare il perimetro della nostra casa in qualcosa che assomiglia molto alla spiaggia di Senigallia.
Guardiamo insieme:

Sopra: La nostra backyard altrimenti detta Spiaggia da ERCOLE

A cosa serviranno quelle assi di legno? Forse a costruire un pedalò?

Ho fiducia in lui.
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Stamattina palestra.
Poi 3 ore di studio.
Poi giardinaggio hardcore.
Poi di corsa al negozio del Diy a comprare piastrelle.
Poi a riportaglierle perche' non erano quelle giuste e Matthew piastrellista si era tanto raccomandato di non sbagliarmi.
Poi cena.
Poi giochini con Isa, bagnetto, pigiama, latte . Ninna nanna.
Poi pulizia cucina e bucati da stendere dentro casa, che fuori, col freddo, mi si spezzano come un grissino.
Poi computer.
Adesso doccia, pigiama felpato, camomilla fumante, libro appassionante sotto al piumone e .....
.zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
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Diciamocelo pure: io tanto esatta non sono mai stata.
Fin da piccola lasciavo vestiti per terra, non ho mai rifatto il mio letto, e non sono mai stata capace di tenere in ordine neanche i miei giochi.
Il caso volle che fossi figlia di una madre clean/freak che se non era esattamente tutto al suo posto si faceva venire una crisi di panico e buttava tutto dalla finestra. Molto spesso la gente che aspettava l'autobus davanti casa mia si e' domandata con il naso per aria come mai volassero scarpe da tennis dal cielo.E' successo, giuro.
Sono stata in collegio e il mio armadietto sembrava reduce da un terremoto. Venivo costretta una volta a settimana a rimettere tutto a posto. All'universita' invece abitavo con altre "sdrogie" come me e la cosa mi sembrava del tutto normale.
Poi ho incontrato l'uomo con cui sono partita per viaggiare ( ora mio ex), una persona precisa che credeva nell'ordine come strumento di semplificazione,e bene o male mi ha spronata ad essere un pochino piu' organizzata.
C'e' stata una manciata di anni in cui abitavo da sola a Londra, lavoravo 12/14 ore al giorno e non dovevo rendere conto a nessuno. Il putiferio. Non potrei descrivere altrimenti quello che era diventato il mio studio a Stoke Newington.
Non sono mai stata sporca. Come abitudine faccio la doccia due volte al giorno, non lascio mai i piatti sporchi nel lavello e i miei vestiti sono stati sempre puliti. Il mio punto debole e' sempre stato il "riporre" dentro agli armadi,il mettere a posto le cose. E' come se avessi un blocco psicologico davanti al ferro da stiro, ai cassetti e alle gruccie per vestiti.
Poi pero' , e' successa una cosa che mi ha costretta a cambiare. Radicalmente. Quella cosa si chiama Matthew.
Se il disordine avesse una faccia sarebbe senz'altro quella di Matt: voi non avete idea di quanto possa essere disordinato "El Poder". Quando a Londra si e' trasferito da me , dopo qualche giorno c'era talmente tanto casino che ad un certo punto gli ho chiesto di trovarsi un'altra casa. Avevo paura perche' due disordinati cronici nella stessa stanza sono pericolosi, possono rilasciare sostanza nocive e distruggere ogni regola e senso logico. Noi due eravamo l'anti-zen fatto persona.
Visto che cambiare lui mi sembrava un'impresa impossibile, o per lo meno una che avrebbe richiesto anni di lavoro, sono cambiata io. La prima cosa che ho fatto e' , giuro, stata quella di documentarmi.
Libri dal'inquietante titolo" the House Goddess" "Domestic Bliss" " How to be organised in 50 simple steps" si alternavano a websites e programmi sulla cable tv in cerca di basi su cui costruire le fondamenta della mia nuova vita. Una vita organizzata.
Poi In Australia abbiamo finalmente comprato una casa, (una casa con piu' di una stanza, concetto nuovo) ma il frutto delle mie ricerche ha tardato molto a fiorire perche' in realta' non e' veramente facile essere ordinati e organizzati come lo fanno credere in tv o nei libri.
Innanzitutto serve il materiale. Scatole, armadi, cassetti, bisogna inoltre vivere nella casa per capire dove vanno riposte le cose in maniera logica e pratica.Insomma, serve un posto per ogni cosa.
E' questo il segreto. Un posto per ogni cosa.
Ho riempito buste e buste della spazzaztura. Ho donato a Salvo cose che non mi servivano, cose che mi porto dietro da anni e che non usero' mai. Del mio passato mi sono tenuta i miei libri, il mio zaino e le mie fotografie.
Poi sempre da Salvo ( e' veramente un ciclo seza fine il riciclo) e ai mercatini delle pulci , piano piano trovo sempre un contenitore, una scatola, un qualcosa che so esattamente come usare e adesso la casa,lentamente si sta' trasformando.A modo mio con cose che ho scelto io perche' mi piacciono.
E' diventata piu' facile da vivere.
Forse per voi persone ordinate (bless you) questo concetto e' interessante quanto un bicchiere di acqua calda,voi siete stati illuminati da piccoli, ma per chi e' disordinato come me credo che sia utile sapere che le cose diventano davvero piu' semplici quando ogni cosa ha il suo posto.
Prima impiegavo una giornata a pulire la casa. Aspettavo che il disordine si accumulasse e poi mi facevo un mazzo cosi'. Adesso ( devo ammettere pero' che anche Matt e' stato ammaestrato) ogni giorno in un'oretta riesco a tenere tutto in discreto ordine e volete mettere la soddisfazione di scrivere un post cosi' in cui ci si rende conto di essere diventate, ancora un po' di piu' , uguali a vostra madre? :-P
A presto le foto della mia super organizzata dispensa.
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Siamo a buon punto: Lavandino, lavastovilgie e gas in funzione:

Abbiamo montato qualche credenza ( abbiamo, diciamo che io ho fatto la supervisor)
Mancano maniglie e credenze in alto. Mancano le mascherine in fondo alla credenze.
pero' la cucina comincia ad essere vivibile:

Oggi hanno collegato il nuovo fornello a gas nell'isolotto e rimosso il cooker vecchio, dove abbiamo posizionato momentaneamente il frigo. Mancano le ante per il frigo e tutte le piastrelle.

Qui sopra , dove potete notare lo splendido secchio della monnezza, dopo aver pitturato di bianco monteremo due credenze..due dispense, alte con un sacco di scaffali..cioe' io AVRO' UNA DISPENSA vi rendete conto?? ( ma no, certo che sopra al frigo di solito non c'e' cosi' casino...ehm no ma vi pare?)

e questo e' un particolare dell'isolotto quasi finito.
Ho una cucina!!! Ho una cucina!!!Ho una cucina!!!!!!!!! respira Slim respira, ripeti con me : e' solo una cucina ..e' solo una cucina ..e' solo una..c
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Se avete dei figli piccoli e nessuno ve li puo' tenere, non lo fate. Non cominciate i lavori in casa se non avete la certezza matematica che qualcuno (affidabile) vi aiuti quando in casa ci sono martelli, viti, seghe e calcinacci sparsi ovunque, quando manca l'acqua e non potete pulire il culetto del vostro bimbo o preparargli un biberon di latte o un pasto decente.
Mercoledi' sera mia suocera, nonostante le avessi dato chiare direttive su come nutrire Isabella, me l'ha ingozzata come un'oca, col risultato che sapete. Il risultato si e' protratto fino a sabato notte con urla e strilli che quasi la portavamo all'ospedale dallo spavento. Alle 4 di mattina si e' addormentata e alle 8 era sveglia, totalmente ricoperta di cacca ma felice. Si perche' per 4 giorni e' stata sempre seria seria e non ha toccato cibo. Indigestione.
Intanto , dopo un giorno di massacrante lavoro, la cucina era ridotta cosi':



L'unica salvezza: Lynette la vicina, fuori per il weekend , ci ha affidati casa e cane, ed e' li' che ho lavato sfamato e intrattenuto Isabella mentre Matt lavorava come un dannato. Mentre Isa dormiva io ho preso a martellate le piastrelle e vi diro' che per scaricare lo stress e' stato un toccasana.
Domenica ho portato Isa in giro con me fino all'ora della nanna che sfinita dai giorni precedenti ci ha regalati 4 ore di pisolino in cui abbiamo montato i primi pezzi che costituiscono la zona lavandino. Devo dire che nonostante la nostra cucina sia un Kit da montare pezzo pezzo, anta per anta..la qualita' e' sorprendentemente ottima. Solida e resistente.



Stasera , nel dopo cena, Matthew dovra' tagliare la mensola e inserirci il lavandino e forse domattina potro' usare la LAVASTOVIGLIE!!!!! E il lavandino!!
Per cucinare invece, siamo in alto mare.Aspettiamo che arrivino i fornelli da dove li abbiamo ordinati per poter chiamare la compagnia del gas e disconnettere il cooker vecchio e connettere il nuovo. Poi dobbiamo montare la cappa e cominciare le credenze.
Facendo tutto da soli risparmiamo un sacco di soldi, questo e' vero ..ma il livello di stress e' medio-alto...tendente al disastro,in crescita stabile. Ci sono i panni da lavare, il bagno da pulire, una bambina che necessita cibo sano e non take- away,e che necessita soprattutto un'ambiente sicuro. Tutto cio' cercando inoltre di non rompere troppo le palle alle vicina di casa, cercando di essere il piu' discrete e dignitose possibile. Perche' i suoceri al pensiero di tenere la nipote per due giorni ..vacillano, tentennano E NON HANNO UN CAVOLO DA FARE TUTTO IL GIORNO.Once again thank you ..thank you very much..
Comunque, detto questo non so' se aggiungere che ad Isabella e' spuntato un'altro molare e che io oggi mi sento come un cencio: sporco, stropicciato e stanco (i cenci sono rinomati per essere stanchi)e vorrei trasferirmi in un'albergo o dovunque si prendano cura di me dandomi aspirine e pacchette sulle spalle dove e' pulito in ordine e funziona tutto. E dove io possa studiare e rimettermi al paro con il programma.
E un B&B sara' esattamente il posto dove passeremo il prossimo weekend altrimenti ho minacciato di prendere il primo aereo e volare da mamma. Giuro. :-P
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Warning: questo post fa' schifo, nel senso che se state facendo colazione o se siete in procinto di farla, questo post vi rovinera' l'appetito. Siete stati avvertiti.
Vi racconto la mia giornata di oggi perche' onestamente una giornata cosi' deve assolutamente essere raccontata.
Il team di elettricisti doveva arrivare, come stabilito, alle (about) 8 di mattina. Grazie alla super- efficente professionalita' che distingue i lavoratori australiani, il team di omini blu (che mi sembravano tutti SuperMario) si sono presentati alle 7.35 in punto. Ho adesso capito che quando si dice ABOUT EIGHT, in Australia significa, molto ma di molto, prima delle 8.
Ora. Ognuno di voi lettori sa bene che quei 25 minuti , quei preziosissimi 25 minuti antecedenti l'ora X, per noi genitori, di mattina valgono come un'ora. In 25 minuti si riesce a preparare colazioni, a svestire, rivestire e a cambiare pannolini,a prendersi un caffe', a pulire la cassettina dei gatti, a controllare che il gabinetto sia pulito, ad ascoltare le previsioni del tempo per la giornata appena iniziata ..e molto, molto altro ancora...Ecco quei 25 minuti e' stato il ladrocinio piu' grande di cui sia stata mai vittima.
Matt aveva appena chiuso la porta di casa ed io mi stavo scaraventando sotto alla doccia, quando, contemporaneamente :
Con l'ansia che sale , nel seguente ordine: mi rivesto alla meno peggio;prendo Isabella dal lettino e mi accorgo che e' coperta di vomito secco dalla testa ai piedi; apro la porta agli elettricisti notando la loro espressione di disgusto mentre un'ondata di puzze miste e una bambina urlante con una cresta incrostata di vomito,li accolgono in casa.
Spettinata,trasandata, con una bambina in braccio piangente e profumata come il latte dell'anno scorso, faccio zigozago tra le chiazzette di diarrea del gatto, li porto tutti in giro per casa, spiego loro i lavori da fare, mi scuso per la situazione e poi sparisco in camera di isabella a vergognarmi come un ladro.
La lavo e la cambio al volo, poi tra i suoi piani disperati, la rimetto nel lettino cosi' che io mi possa occupare delle cacatine.
Di tutti i santi giorni in cui poteva succedere, Ginger, proprio stmattina doveva farsi venire un'attacco di colite e Isabella ha voluto aspettare fino ad oggi per vomitare per la prima volta.Mentre gli omini blu aspettavano in silenzio che finissi di disinfettare il corridoio e tra le implorazioni disperate di mia figlia ho cercato di fare appiglio a tutte le mie risorse e di affrontare la giornata con spirito zen. Mentre invece, quello che avrei voluto veramente fare era piangere e urlare VOJO MAMMAAAAAA a squaciagola.
Mezza sudata riprendo la pupa e in mezzo a scale, martelli e seghe elettriche agguanto il primo biberon e la bottiglia del latte dalla cucina , lo metto nel microonde ( tutto con un braccio solo) poi me ne vado davanti casa a servirle la colazione. Avrei potuto passare 5 ore chiusa in camera nostra ma il solo pensiero mi toglie l'aria, quindi, senza in mente una vera meta per la giornata, opto per il giardino e successivamente,in caso, il centro commerciale. Ma Isabella non sta bene, e' ancora molto strana e molto mammona.
Lynette, vicina dal cuore d'oro, mi scorge dalle tende delle sue finestre e mi invita a passare la mattinata a casa sua, cosa che accetto ancor prima di farle finire la frase. Una volta la', tra il cane Sancho, un bagnetto per toglierle la puzza di vomito, un pianto(non potevo lasciarla neanche per un minuto , e' voluta stare in braccio a me per la maggior parte del tempo), un gioco e una corsa al negozio per comprare i faretti ( ci siamo dimenticati, non ci posso credere che ci siamo dimenticati di comprare i faretti!!!)sono arrivata alle due del pomeriggio, quando con una bambina isterica e stanca ho finalmente ripreso possesso della mia casa. trovandoci altre cacatine sparse ovunque.
Gli omini blu ,intanto, hanno fatto un'ottimo lavoro:hanno pulito la loro polvere e passato l'aspirapolvere, hanno portato tutti i loro attrezzi nel loro pulmino e se ne sono andati: puliti, ordinati, professionali e con ancora la stessa espressione schifita in faccia con cui sono entrati in casa al mattino.
Che figura di merda.
Letteralmente.
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