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I fatti degli ultimi giorni .
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La primavera e' nell'aria ed io ne sono veramente tanto contenta. Per quanto mi piaccia l'inverno ed il freddo devo dire che non appena spunta il sole e le giornate si fanno piu' tiepide e lunghe, io mi sento rinata. Cio' che temo sono i mesi di caldo a 40 gradi come l'anno scorso ( e che state vivendo voi ora) e cio' che temo anche di piu' e' il dover affrontarli nel fior fiore della mia gravidanza. ( ma quest'anno niente albergo : ci siamo fatti furbi e installeremo questo)
Isabella pero' e' felice. E' da stamattina che gioca in giardino, che spala terra, che annaffia piante immaginarie e non, che corre a destra e sinistra dietro a pappagallini colorati.. E gli alberi da frutto nella nostra via sono tutti in fiore, non vi dico che spettacolo.Dopo pranzo da quanto era stanca si e' buttata sul tappetto dicendo che aveva bisogno di fare un pisolino ed io ho dormito un paio d'ore con la finestra aperta.
Insomma..la primavera e' alle porte ed io non vedo l'ora di avviare la stagione del barbecue , di finire di dare l'olio al tavolo della veranda, di piantare pomodori cipolloni e fragolone ( Matt mi sta' costruendo l'ORTO!!!! vi faro' sapere poi) di lasciare porte e finestre aperte e i maglioni dentro all'armadio.
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Housework from Slimmingdown on Vimeo.
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A casa nostra c'e' uno spazio tutto mio, un'angolino dove non e' ammesso nessun altro componente della famiglia, gatti inclusi. Si trova in camera nostra ( mia e di Matt) lontano dalla tele e dalla cucina.
E' l'angolo del craft, del blog, delle news, delle ricette, dello studio, della corrispondenza e del make up...un posto rilassante dove rifugiarsi quando tutto intorno e' caos.
(categoricamente dopo le 20 e 00)


Barattolo di plastica da 1 dollaro, vasetto della marmellata e contenitori del take away tailandese racchiudono fili bobine e nastri.

I fii da ricamo invece li racchiudo per gruppo di colore in sacchetti per congelare con la "zip" che a loro volta ripongo in una custodia di plastica delle lenzuola.


Aghi forbici ditali e metro

..e l'amato pannolencio

poi a lavoro finito ripongo tutto qui dentro e metto sotto al tavolo

..e per finire in allegria, questo e' il lavoretto che ho sotto mano al momento.
Punto croce vecchio amore, ogni tanto ritorna.


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Alla fine non e' piovuto e grazie all'aiuto di Matt ( ma diciamocelo, avrei potuto farcela benissimo da sola ) abbiamo portato la libreria in casa. Come si dice dalle mie parti, quel mobile " pesa quanto un colpo" (colpo in quel caso vuol dire una fulminatura, un'infarto secco : "che glie pijasse un colpo" e' un'amichevole e tipica espressione della mia zona, e da questo suppongo che i colpi oltre che fulminanti siano anche un sacco pesanti). Matt ed io abbiamo faticato non poco a farlo passare dalla porta.
Una volta dentro e' bastato uno sguardo per capire che non saremmo mai stati capaci di incastrare la libreria di fianco al mobile della tele come previsto, perche' E' TROPPO GRANDE.
Matt ha scosso la testa rimproverandomi di non aver preso le misure prima di comprarla. Io di risposta mi sono trasformata in vampiro e con un balzo gli ho addentato la carotide.
Alla fine abbiamo sistemato la libreria di fianco al finestrone , anche perche' e' l'unico posto in cui entra ..a malapena , ma entra.
La cosa piu' carina e' stata osservare Isa e Lauchlan (8 anni), il bambino dei vicini e miglior amico di Isa in assoluto dopo suo cugino Filippo, trasportare i libri dalla libreria vecchia e quella nuova. I bambini adorano le responsabilita' e il rendersi utili ed io avevo proprio bisogno di 4 manine in piu'.
E allora per concludere questa giornata ricca di emozioni e di eventi, vi lascio con una foto della nostra nuova libreria.

(i comodi cestini che vedete in cima alla libreria occupano lo spazio reclamato da Matt per i suoi giochi della PS3. lo spazio vuoto in fondo a destra invece , verra' occupato dai libri che Isa legge piu' frequentemente, tipo Guerra e Pace, il Conte di Montecristo, il manifesto etc)
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Terra Terra terra e ancora Terra.
Spalo la terra, affondo nella terra, mi riempo di terra.
La casa e' piena di terra: i pannolini di Isa trasudano terra: siamo nella terra dalla testa ai piedi.
Il landscaping del prato davanti casa sta avanzando lentissimissimo. Cosa ci rallenta?
Una camionata di terra depositata davanti casa: 500 milioni di miliardi di quintali di materia organica da spalare in cariole e da depositare 20 metri piu' in la'.
Matt ha costruito un" retaining wall", una barriera di legno per allineare il terreno altrimenti scosceso della nostra frontyard dove poi pianteremo diverse specie di piante native.
Il progetto e' grandioso e amolto ambizioso. Parecchie persone si fermano incuriosite davanti casa a chiederci cosa sia mia quella strana barriera di legno e i bambini sognanti ammirano codesta struttura. (Un fortino?Wow! Cool!)
Quando sara' finita so che sara' bellissima, ma al momento non posso biasimare il fatto che agli occhi di molti, quella costruzione resti un concetto astratto e forse un pochino eccentrico.
Non e' kitch..e' eccentrico.
E noi intanto spaliamo. Cariolate dopo cariolate di terra mi guardo i calli crescere sul palmo delle mani , quelle stesse mani che fino a qualche tempo fa' vantavano una manicure perfetta.
Mi guardo i piedi ,ormai marroni, affondati fino ai polpacci nella terra fresca e umida e decido di non ricordare quanto carina e femminile era una volta la mia french pedicure.
La maglietta extra large di Matthew con gli aloni di sudore sotto alle ascelle, i pantaloni scoloriti della tuta, i capelli alla oggilasciatemeperde.
Il mal di schiena e i bicipiti doloranti.
Giuro che non appena avro' finito di spalare terra,se non e' gia' troppo tardi, un full immersion di femminilita' non me lo toglie nessuno.
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Dopo aver passato gli ultimi giorni a rifinire la cucina, Matt l'eremita, è passato direttamente alla sua opera piu' ambita: il re-style ( che detto cosi' fa fico) del giardino.
Ha affittato una zappatrice turbo a 250 cavalli, si è alzato di buon lena e in due ore è riuscito a trasformare il perimetro della nostra casa in qualcosa che assomiglia molto alla spiaggia di Senigallia.
Guardiamo insieme:

Sopra: La nostra backyard altrimenti detta Spiaggia da ERCOLE

A cosa serviranno quelle assi di legno? Forse a costruire un pedalò?

Ho fiducia in lui.
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Noi abbiamo dei vicini fenomenali.
La nostra casa ha la strada principale davanti, case di fianco e di dietro. Quindi in teoria confiniamo con 3 famiglie diverse. ( sono sempre un mago con le spiegazioni vero?)
Se ci posizioniamo di fronte a casa mia , a destra troveremo una bellissima villetta, tutta tenuta per benino, con un giardiniere che ogni settimana viene a curare le siepi. Quella e' casa di Pinca e Pallino, entrambi quarantenni, lei giornalista importante e lui professore universitario. Ogni tanto andiamo a cena da loro e loro vengono a cena da noi. A volte curiamo i loro cani e a volte loro curano i nostri gatti.Mai avuto un problema.
A sinistra invece c'e' Lynette e qui uso il suo vero nome perche' tanto l'ho gia' fatto in passato. Sulla cinquantina, separata, insegnate di letteratura inglese. Foster mom ( mamma adottiva) la sua casa un rifugio temporaneo per bambini bisognosi d'aiuto. Ha 7 nipoti che tutti i mesi vengono a visitarla, con grande gioia di Isabella che praticamente si trasferisce a casa sua. Lynette quando Isabella aveva un mese o due e piangeva sempre, bussava alla porta e lasciava una pirofila con la cena per noi ancora calda. Lynette che quando in casa non avevamo l'acqua ci ha ospitati a casa sua.Lynette che se hai bisogno c'e' sempre. E noi per lei.
Insomma, sembra la situazione ideale, da sogno.
Poi invece c'e' la famiglia di dietro. La famiglia di dietro che io chiamo FiG JAM (F..k i'm good, just ask me). Quarantenni con figlio. Loro sono bravi in tutto, hanno visto tutto e sanno tutto.
Matt/meccanico lavora sulla sua mini? Lui Mr Fig Jam era meccanico per la formula uno e trova mille difetti sul metodo di lavoro di Matt. Dice che puo' fargli l'impianto elettrico ad occhi chiusi e gratis. Dice, e non finisce mai dire, che Matt deve chiamarlo per fare il lavoro.
Costruiamo la veranda in giardino? Tse! loro ne faranno una che gira tutto intorno casa. Legno di pino? no..di jarra, scherziamo?Avremmo dovuto farla anche noi cosi' perche' blah blah blah..
Faccio giardinaggio? Mrs Fig Jam e' gia' sul recinto a dirmi come potare le siepi, con cappellino di paglia e cesoie in mano. E soprattutto a dirmi che non avrei dovuto fare in quel modi li' e che ho rovinato la pianta per sempre. sgrunt!
Il figlio undicenne che da 5 anni, quando lo saluto e gli chiedo come va, alza gli occhi al cielo e fa' finta di non aver sentito nulla, mi ignora completamente. Vabbe', timido, l'eta' ..e' un ragazzino.ok.
Mrs FigJam dice che dobbiamo cambiare la staccionata divisoria, che quella di ora casca a pezzi. Me lo diceva sempre, ogni volta che mi vedeva, e che avrebbero pensato loro al preventivo perche' conoscono i migliori del mestiere. Di qualsiasi mestiere.
Insomma, potrei andare avanti , ma credo di aver reso l'idea. Meno ce li calcoliamo e piu' loro si appassionano a noi. Devono darci consigli e farci vedere come si fa'.
Peccato che un giorno Matt a chiesto a mr FIG JAM di venire a fare quel lavoro sulla Mini e lui gli ha risposto che :" non ha tempo, ha molte cose da fare e che non fa' piu' questi lavori altrimenti lo chiamerebbero tutti etcetc."
Ho chiesto a Mrs FJ del preventivo per la staccionata per l'ennesima volta e dice che sarebbe meglio aspettare la primavera. Poi l'autunno, poi l'inverno..poi vanno in vacanza a MIAMI e non hanno piu' soldi...
Insomma, non solo sono una grande stratosferica rottura di maroons, sono i tipici...tutto fumo e niente arrosto , quelli che parlano parlano parlano e quando c'e da fare se la squagliano. Abbiamo anche scoperto ora,dopo 5 anni, che per un motivo o per un'altro sono in guerra con entrambi i loro vicini.
L'ultima cosa che vogliamo e' cambiare questo stato idilliaco di serenita', non voglio assolutamente dover trovare le energie per entrare in conflitto con loro; non voglio chiacchiere, pettegolezzi e dispetti. Bad karma, perdita di tempo ed io non sono brava a vivere nell'astio.
La settimana prossima il preventivo lo faremo fare noi e anche a costo di pagarla da soli a rate, la staccionata la faremo cambiare e sostituire con una piu' alta , a prova di FIG JAM FAMILY.
E se nonostante questo la prossima estate, Mrs FIG JAM riuscira' a sporgere la testa oltre la staccionata, trovera' ad accolgierla un'allegra e completamente nuda slimmingdown intenta a fare giardinaggio.
Magari con il cappellino di paglia in testa.
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Diciamocelo pure: io tanto esatta non sono mai stata.
Fin da piccola lasciavo vestiti per terra, non ho mai rifatto il mio letto, e non sono mai stata capace di tenere in ordine neanche i miei giochi.
Il caso volle che fossi figlia di una madre clean/freak che se non era esattamente tutto al suo posto si faceva venire una crisi di panico e buttava tutto dalla finestra. Molto spesso la gente che aspettava l'autobus davanti casa mia si e' domandata con il naso per aria come mai volassero scarpe da tennis dal cielo.E' successo, giuro.
Sono stata in collegio e il mio armadietto sembrava reduce da un terremoto. Venivo costretta una volta a settimana a rimettere tutto a posto. All'universita' invece abitavo con altre "sdrogie" come me e la cosa mi sembrava del tutto normale.
Poi ho incontrato l'uomo con cui sono partita per viaggiare ( ora mio ex), una persona precisa che credeva nell'ordine come strumento di semplificazione,e bene o male mi ha spronata ad essere un pochino piu' organizzata.
C'e' stata una manciata di anni in cui abitavo da sola a Londra, lavoravo 12/14 ore al giorno e non dovevo rendere conto a nessuno. Il putiferio. Non potrei descrivere altrimenti quello che era diventato il mio studio a Stoke Newington.
Non sono mai stata sporca. Come abitudine faccio la doccia due volte al giorno, non lascio mai i piatti sporchi nel lavello e i miei vestiti sono stati sempre puliti. Il mio punto debole e' sempre stato il "riporre" dentro agli armadi,il mettere a posto le cose. E' come se avessi un blocco psicologico davanti al ferro da stiro, ai cassetti e alle gruccie per vestiti.
Poi pero' , e' successa una cosa che mi ha costretta a cambiare. Radicalmente. Quella cosa si chiama Matthew.
Se il disordine avesse una faccia sarebbe senz'altro quella di Matt: voi non avete idea di quanto possa essere disordinato "El Poder". Quando a Londra si e' trasferito da me , dopo qualche giorno c'era talmente tanto casino che ad un certo punto gli ho chiesto di trovarsi un'altra casa. Avevo paura perche' due disordinati cronici nella stessa stanza sono pericolosi, possono rilasciare sostanza nocive e distruggere ogni regola e senso logico. Noi due eravamo l'anti-zen fatto persona.
Visto che cambiare lui mi sembrava un'impresa impossibile, o per lo meno una che avrebbe richiesto anni di lavoro, sono cambiata io. La prima cosa che ho fatto e' , giuro, stata quella di documentarmi.
Libri dal'inquietante titolo" the House Goddess" "Domestic Bliss" " How to be organised in 50 simple steps" si alternavano a websites e programmi sulla cable tv in cerca di basi su cui costruire le fondamenta della mia nuova vita. Una vita organizzata.
Poi In Australia abbiamo finalmente comprato una casa, (una casa con piu' di una stanza, concetto nuovo) ma il frutto delle mie ricerche ha tardato molto a fiorire perche' in realta' non e' veramente facile essere ordinati e organizzati come lo fanno credere in tv o nei libri.
Innanzitutto serve il materiale. Scatole, armadi, cassetti, bisogna inoltre vivere nella casa per capire dove vanno riposte le cose in maniera logica e pratica.Insomma, serve un posto per ogni cosa.
E' questo il segreto. Un posto per ogni cosa.
Ho riempito buste e buste della spazzaztura. Ho donato a Salvo cose che non mi servivano, cose che mi porto dietro da anni e che non usero' mai. Del mio passato mi sono tenuta i miei libri, il mio zaino e le mie fotografie.
Poi sempre da Salvo ( e' veramente un ciclo seza fine il riciclo) e ai mercatini delle pulci , piano piano trovo sempre un contenitore, una scatola, un qualcosa che so esattamente come usare e adesso la casa,lentamente si sta' trasformando.A modo mio con cose che ho scelto io perche' mi piacciono.
E' diventata piu' facile da vivere.
Forse per voi persone ordinate (bless you) questo concetto e' interessante quanto un bicchiere di acqua calda,voi siete stati illuminati da piccoli, ma per chi e' disordinato come me credo che sia utile sapere che le cose diventano davvero piu' semplici quando ogni cosa ha il suo posto.
Prima impiegavo una giornata a pulire la casa. Aspettavo che il disordine si accumulasse e poi mi facevo un mazzo cosi'. Adesso ( devo ammettere pero' che anche Matt e' stato ammaestrato) ogni giorno in un'oretta riesco a tenere tutto in discreto ordine e volete mettere la soddisfazione di scrivere un post cosi' in cui ci si rende conto di essere diventate, ancora un po' di piu' , uguali a vostra madre? :-P
A presto le foto della mia super organizzata dispensa.
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Warning: questo post fa' schifo, nel senso che se state facendo colazione o se siete in procinto di farla, questo post vi rovinera' l'appetito. Siete stati avvertiti.
Vi racconto la mia giornata di oggi perche' onestamente una giornata cosi' deve assolutamente essere raccontata.
Il team di elettricisti doveva arrivare, come stabilito, alle (about) 8 di mattina. Grazie alla super- efficente professionalita' che distingue i lavoratori australiani, il team di omini blu (che mi sembravano tutti SuperMario) si sono presentati alle 7.35 in punto. Ho adesso capito che quando si dice ABOUT EIGHT, in Australia significa, molto ma di molto, prima delle 8.
Ora. Ognuno di voi lettori sa bene che quei 25 minuti , quei preziosissimi 25 minuti antecedenti l'ora X, per noi genitori, di mattina valgono come un'ora. In 25 minuti si riesce a preparare colazioni, a svestire, rivestire e a cambiare pannolini,a prendersi un caffe', a pulire la cassettina dei gatti, a controllare che il gabinetto sia pulito, ad ascoltare le previsioni del tempo per la giornata appena iniziata ..e molto, molto altro ancora...Ecco quei 25 minuti e' stato il ladrocinio piu' grande di cui sia stata mai vittima.
Matt aveva appena chiuso la porta di casa ed io mi stavo scaraventando sotto alla doccia, quando, contemporaneamente :
Con l'ansia che sale , nel seguente ordine: mi rivesto alla meno peggio;prendo Isabella dal lettino e mi accorgo che e' coperta di vomito secco dalla testa ai piedi; apro la porta agli elettricisti notando la loro espressione di disgusto mentre un'ondata di puzze miste e una bambina urlante con una cresta incrostata di vomito,li accolgono in casa.
Spettinata,trasandata, con una bambina in braccio piangente e profumata come il latte dell'anno scorso, faccio zigozago tra le chiazzette di diarrea del gatto, li porto tutti in giro per casa, spiego loro i lavori da fare, mi scuso per la situazione e poi sparisco in camera di isabella a vergognarmi come un ladro.
La lavo e la cambio al volo, poi tra i suoi piani disperati, la rimetto nel lettino cosi' che io mi possa occupare delle cacatine.
Di tutti i santi giorni in cui poteva succedere, Ginger, proprio stmattina doveva farsi venire un'attacco di colite e Isabella ha voluto aspettare fino ad oggi per vomitare per la prima volta.Mentre gli omini blu aspettavano in silenzio che finissi di disinfettare il corridoio e tra le implorazioni disperate di mia figlia ho cercato di fare appiglio a tutte le mie risorse e di affrontare la giornata con spirito zen. Mentre invece, quello che avrei voluto veramente fare era piangere e urlare VOJO MAMMAAAAAA a squaciagola.
Mezza sudata riprendo la pupa e in mezzo a scale, martelli e seghe elettriche agguanto il primo biberon e la bottiglia del latte dalla cucina , lo metto nel microonde ( tutto con un braccio solo) poi me ne vado davanti casa a servirle la colazione. Avrei potuto passare 5 ore chiusa in camera nostra ma il solo pensiero mi toglie l'aria, quindi, senza in mente una vera meta per la giornata, opto per il giardino e successivamente,in caso, il centro commerciale. Ma Isabella non sta bene, e' ancora molto strana e molto mammona.
Lynette, vicina dal cuore d'oro, mi scorge dalle tende delle sue finestre e mi invita a passare la mattinata a casa sua, cosa che accetto ancor prima di farle finire la frase. Una volta la', tra il cane Sancho, un bagnetto per toglierle la puzza di vomito, un pianto(non potevo lasciarla neanche per un minuto , e' voluta stare in braccio a me per la maggior parte del tempo), un gioco e una corsa al negozio per comprare i faretti ( ci siamo dimenticati, non ci posso credere che ci siamo dimenticati di comprare i faretti!!!)sono arrivata alle due del pomeriggio, quando con una bambina isterica e stanca ho finalmente ripreso possesso della mia casa. trovandoci altre cacatine sparse ovunque.
Gli omini blu ,intanto, hanno fatto un'ottimo lavoro:hanno pulito la loro polvere e passato l'aspirapolvere, hanno portato tutti i loro attrezzi nel loro pulmino e se ne sono andati: puliti, ordinati, professionali e con ancora la stessa espressione schifita in faccia con cui sono entrati in casa al mattino.
Che figura di merda.
Letteralmente.
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