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Una rondine non fa' primavera e come previsto, questa settimana meteorologicamente parlando, si sta' rivelando un disastro. Da qualche giorno soffia un vento fortissimo, che di notte si trasforma in una vera e propria furia e semina danni a destra e a manca.
Fuori fa' un freddo osceno e ieri mattina per un'attimo ho temuto veramente che il vento mi soffiasse via la bambina. In piu' le orecchie di Isa, prossime all'operazione di inserimento grommits, non so quanto bene riescano a sopportare un tempo del genere , cosi'oggi ho preso l'executive decision, ho deliberato con me stessa ed insieme ( la mamma premurosa e quella opportunistica in me che sguinzaglia la bambina fuori alla'aria aperta il piu' possibile , anche in pieno inverno , per farla stancare) abbiamo deciso: oggi non si esce !A casa..fino alle 17, ora in cui andremo a prendere Matt dal lavoro.
Saremmo potute andare al centro commerciale ma non me la sentivo proprio: ho dormito male e tuttora mi sento uno straccio. E' davvero una di quelle giornate in cui essere incinta e badare ad una bambina annoiata e con tante energie da scaricare sembra un compito difficilissimo. Perche' e' un compito difficilissimo, poche ciance. E a quelle donne che ce la fanno con 3, 4 , 5 bambini facilmente e con il sorriso sulle labbra dico andate via da questo pianeta e tornatevene da dove siete venute che tanto non esistete siete solo un prodotto della mia mente e delle mie insicurezze.
E Isabella , per quanto ami giocare con i lego anche da sola, ha bisogno di scaricare molte energie e di tenere la mente occupata con qualche attivita' che la interessi. E lei nonostante abbia a disposizione giocattoli che puo' gestire in maniera autonoma e che sono a sua portata di mano in due ripiani della libreria, si rivolge sempre a me per sapere cosa fare.
Io grazie a dio, stamattina nella stessa libreria ho trovato QUESTO

Ringrazio pubblicamente la signora di DI HODGES per averci fatto passare una mattinata senza incidenti, traumi, pianti, mamma mi annoio, e soprattutto senza il rincoglionimento ipnotico di ore passate a guardare la tele.
Nel libro, che comprai ancor prima di partorire Isabella e che poi dimenticai nella libreria, ci sono 501 attivita' da fare con i propri figli, in casa o fuori, per tutte le eta' e che richiedono poco e facilmente reperibile materiale .
Noi stamattina abbiamo fatto un acquarello con della pittura creata da acqua e un goccio di colorante per cibo. Abbiamo usato un vassoio per il ghiaccio come palette che si e' rivelato perfetto per avere diverse variazione di colore. Qualunque cosa si sporchi viene poi pulita da un colpo di spugna.

Sopra ci abbiamo appiccicato delle perline di zucchero colorato (avanzate dalla festa del suo primo compleanno, perche' io non butto via mai niente, mannaggia)
Poi abbiamo preso due calzini spaiati di Matt che aspettavano l'anima gemella nel suo cassetto dal 2003, e li abbiamo riempiti di strisce di carta di giornale e abbiamo creato due serpenti (un' attivita' utile per la coordinazione e per rafforzare le dita)

I serpenti devo ammettere che non sono una meraviglia del craft ma le risate di Isabella mentre ci prendevamo a serpentate, si, quelle erano senza dubbio una meraviglia.
Dopo i serpenti ed uno spuntino veloce fatto di spremuta di arance e di tocchetti di parmigiano (oh a lei piace il parmigiano come spuntino) siamo passati all'attivita' clou della mattinata. Dopo aver protetto il tavolo della cucina con giornali, scotch ,etc , ci siamo date al decoupage pazzo. Le ho riempito diverse ciotoline con della colla mischiata ad acqua, brillantini colorati, stelline, cuoricini e immagini di animali ritagliate da un vecchio libricino di storie. L'ora e mezzo che abbiamo passato a creare insieme in perfetta armonia ( a patto che la lasciassi sempre essere il project manager e direttore artistico di tutto e a decidere dove appiccicare questo e quello) e' stata impagabile.



Avrete brillantini in ogni dove, ma quello e' niente ,basta passare l'aspirapolvere e scompariranno all'istante , pero' dovrete avere una disposizione d'animo positiva al caos e al carpe diem pulisco dopo perche' la vostra stanza diventera' veramente il LORO playground, con dei limiti da rispettare certo, ma allo stesso tempo piena di allegro caos.
Per finire la mattinata e per sgranchirci le gambe abbiamo messo su un cd a casaccio che ha scelto lei (Legend di Bob Marley perche' le piacevano i capelli di quel signore I like this one with the nice hair momy !!! )e abbiamo ballato il reggae fino a mezzogiorno.
Adesso dorme. Per le attivita' del pomeriggio , ho appena finito di mettere insieme gli accessori di uno dei suoi giochi preferiti : il baule dei travestimenti.Che da noi si limita ad essere un contenitore di plastica, ma baule suona molto meglio. Ci sono dei miei vecchi vestiti , borse, scarpe etc., piume di struzzo (giuro, prese al one dollar store) e gonne hawaiane di paglia. Un classico che funziona sempre, soprattutto con le bambine.
E per le attivita' della sera...beh per quello e' facile...per quello c'e' Matt, senza dubbio per lei il gioco piu' divertente del mondo. Thank god.
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Tutta colpa di Mamma felice e del suo delizioso blog ( io lo definisco come una ventata d'aria fresca) se mi ha preso il craftbug. Colpa sua e di tutte le creaturine fatte a mano che compaiono ogni giorno sul suo sito che mi ha fatto allestire un'angolino del craft in camera mia ( l'80%delle cose sulla mia scrivania sono di seconda mano , computer compreso, ci tengo a dirlo perche' io ormai lo sapete, sono una grande sostenitrice del riciclaggio).
Tutta colpa sua che pubblica foto e ricette di FOCACCE fatte con la macchina del pane e poi mi fa' sbavare e sognare la pizza bianca con cipolla e rosmarino e un sacco di sale ( evviva la pressione bassa!!) che solo in Italia riesco a mangiare,ma..sigh! non ci sono soldi per comprare la macchina del pane...e allora colpo di scena!e anche colpo di culo, che sabato alla festa della scuola elementare locale, al mercatino interno, tra giocattoli seminuovi (poi vi racconto cosa si e' aggiudicata Isa per 3 dollari) e vestiti troppo-buoni-per-essere-buttati, ho visto lei
, carina e solitaria in un'angolino, non proprio piccolina, ma dignitosa e pulita e soprattutto funzionante. Il nonnino che stava allo stand degli elettrodomestici me l'ha stimata DUE DOLLARI. io ho strabuzzato gli occhi e contenuto un salto di gioia poi me l'ho portata a casa l'ho disinfettata bene dentro e fuori e ho sfornato il mio primo pane ..con i pomodorini secchi ( ci dovevano andare anche le cipolle ma non ho fatto in tempo a prepararla, la macchina ha fatto bip e sono andata in panico).
Ho guardato dentro alla finestrella PER TUTTO IL TEMPO dell'impastatura, chiamando Matt ogni 2 minuti per dirgli cose tipo:" Hey Look!! loooooook!!! wow, it's amazing..matt! Matt! come and have a Look!! Look!...Wow! "
Il pane e' venuto buono un bel po', un po' densino a dire il vero, ma ieri cambiando ricetta e settings per french bread, abbiamo ottenuto un pane morbido con crosta croccantissima...gnam!
Vi risparmio le battute e le risate di mia madre quando le ho detto che oltre a sarta adesso sono diventata anche fornaia.
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Alla fine non e' piovuto e grazie all'aiuto di Matt ( ma diciamocelo, avrei potuto farcela benissimo da sola ) abbiamo portato la libreria in casa. Come si dice dalle mie parti, quel mobile " pesa quanto un colpo" (colpo in quel caso vuol dire una fulminatura, un'infarto secco : "che glie pijasse un colpo" e' un'amichevole e tipica espressione della mia zona, e da questo suppongo che i colpi oltre che fulminanti siano anche un sacco pesanti). Matt ed io abbiamo faticato non poco a farlo passare dalla porta.
Una volta dentro e' bastato uno sguardo per capire che non saremmo mai stati capaci di incastrare la libreria di fianco al mobile della tele come previsto, perche' E' TROPPO GRANDE.
Matt ha scosso la testa rimproverandomi di non aver preso le misure prima di comprarla. Io di risposta mi sono trasformata in vampiro e con un balzo gli ho addentato la carotide.
Alla fine abbiamo sistemato la libreria di fianco al finestrone , anche perche' e' l'unico posto in cui entra ..a malapena , ma entra.
La cosa piu' carina e' stata osservare Isa e Lauchlan (8 anni), il bambino dei vicini e miglior amico di Isa in assoluto dopo suo cugino Filippo, trasportare i libri dalla libreria vecchia e quella nuova. I bambini adorano le responsabilita' e il rendersi utili ed io avevo proprio bisogno di 4 manine in piu'.
E allora per concludere questa giornata ricca di emozioni e di eventi, vi lascio con una foto della nostra nuova libreria.

(i comodi cestini che vedete in cima alla libreria occupano lo spazio reclamato da Matt per i suoi giochi della PS3. lo spazio vuoto in fondo a destra invece , verra' occupato dai libri che Isa legge piu' frequentemente, tipo Guerra e Pace, il Conte di Montecristo, il manifesto etc)
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Ho appena fatto una gran cazzata. Sono appena stata da Salvo, uno dei negozi di seconda mano nei quali si trova di tutto e di piu' e come speravo ho appena trovato una libreria di pino, abbastanza grande da raccogliere tutti i libri che sparsi per casa attendono pazientemente una loro dimora. Amore a prima vista, come del resto mi succede con tutte le cose che compro. Se e' amore a prima vista lo prendo , che sia un capo di vestiario o un'oggetto decorativo per la casa, io a decidere ci metto una frazione di secondo( sempre che costi poco) e raramente mi pento dell'acquisto. Nello stesso negozio ho trovato dei vestiti per Isa della Pumpkin Patch e di Fred Bareda sballo, praticamente nuovi e molto molto cari se presi in negozio, pagando ogni capo meno di 2 euro l'uno. Chissa' perche' molta gente storce la bocca al solo pensiero di comprare vestiti di seconda mano quando se ci pensate, soprattutto per bambini cosi' piccoli e con tanta fuga di crescere, e' la soluzione migliore.
Comunque , tornando alla libreria, dicevo: ha delle bozze qui e' la' ma la qualita' e' ottima e soprattutto mi e' costato solo $80 contro i $400 che (non) avrei pagato per uno nuovo di zecca.
Dopo una breve conference call con il mio socio , siamo arrivati alla decisione unanime di comprare codesta libreria e di portarcela a casa. Pago, poi a me succede sempre la solita cosa:mi lascio prendere dall'entusiasmo e non so' aspettare, VOGLIO IL MIO ACQUISTO ORA!
Vado a casa di corsa, faccio retromarcia per il vialetto di casa, attacco il trailer alla macchina e senza un'attimo di esitazione corro a prendere la libreria.
Mi sento molto indipendente e penso: uomini? chi ha bisogno degli uomini? Tse'!
Sono arrivata all'entrata secondaria del negozio , ed ho parcheggiato macchina e carretto alla comevieneviene. Mi sono fatta aiutare a sistemare la libreria sul carretto da due vecchietti (volontari del negozio) e roba che li ammazzo tutti e due per infarto cardiaco.
Lego tutto, ringrazio infinatamente e con immensi sensi di colpa i miei due amici, salgo in macchina vado per partire, faccio retromarcia e il carretto parte per i cavoli suoi. Cioe' resta attaccato alla macchina ma non so se avete mai guidato un rimorchio e avete idea di quel giochetto che fa' di retromarcia, quando voi sterzate e sinistra e lui va a destra , sterzate a destra pensando che vada a sinistra e lui si inpenna o robe del genere.
Dopo 5 minuti di sudarelle e di sorrisetti imbarazzati verso la piccola folla di pensionati volontari del charity shop (mancava uno striscione con su scritto :"'a Slimmingdown.....facce ride!!!" ed eravamo a posto) che con la cup of tea in mano seguivano interessatissimi i miei vani sforzi, ho ceduto.
Invece di lottare e cercare di demolire lo stereotipo della donna al volante, ho chiesto ad uno dei vecchietti (assicurandomi che si fosse ripreso dallo sforzo precedente) di fare retromarcia per me. Ebbene si. So fare parcheggi diffcili, di fianco , retromarcia, so guidare bene, ma non chiedetemi di fare retromarcia con un carretto.
Il vecchietto con 4 manovre mi fa' uscire la macchina dal parcheggio e cosi' salgo in macchina , saluto la piccola folla di pensionati contenta per una storia termianta a lieta fine e me ne vado a casa.
E qui arriviamo all'altro problema: La libreria pesa 500 mila quintali, ed e' ancora dentro al carretto. Il carretto e' attaccato alla macchina. La macchina mi serve per andare a prendere Isa lla'asilo e Matt al lavoro. Sta' per piovere.Non ho nessuno a cui chiedere aiuto.
Se non tiro giu' la libreria non riesco a staccare il trailer dalla macchina. Se tiro giu' la libreria poi la devo lasciare per terra e anche se coperta ho paura che si bagni con la pioggia.
E come al solito quando non so come risolvere un problema, faccio la cosa piu' sensata: lo ignoro e vegno a scrivere al computer sperando che si risolvi da solo.
Io quando ho questi impulsi di intraprendenza non mi sopporto proprio.
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Diciamocelo pure: io tanto esatta non sono mai stata.
Fin da piccola lasciavo vestiti per terra, non ho mai rifatto il mio letto, e non sono mai stata capace di tenere in ordine neanche i miei giochi.
Il caso volle che fossi figlia di una madre clean/freak che se non era esattamente tutto al suo posto si faceva venire una crisi di panico e buttava tutto dalla finestra. Molto spesso la gente che aspettava l'autobus davanti casa mia si e' domandata con il naso per aria come mai volassero scarpe da tennis dal cielo.E' successo, giuro.
Sono stata in collegio e il mio armadietto sembrava reduce da un terremoto. Venivo costretta una volta a settimana a rimettere tutto a posto. All'universita' invece abitavo con altre "sdrogie" come me e la cosa mi sembrava del tutto normale.
Poi ho incontrato l'uomo con cui sono partita per viaggiare ( ora mio ex), una persona precisa che credeva nell'ordine come strumento di semplificazione,e bene o male mi ha spronata ad essere un pochino piu' organizzata.
C'e' stata una manciata di anni in cui abitavo da sola a Londra, lavoravo 12/14 ore al giorno e non dovevo rendere conto a nessuno. Il putiferio. Non potrei descrivere altrimenti quello che era diventato il mio studio a Stoke Newington.
Non sono mai stata sporca. Come abitudine faccio la doccia due volte al giorno, non lascio mai i piatti sporchi nel lavello e i miei vestiti sono stati sempre puliti. Il mio punto debole e' sempre stato il "riporre" dentro agli armadi,il mettere a posto le cose. E' come se avessi un blocco psicologico davanti al ferro da stiro, ai cassetti e alle gruccie per vestiti.
Poi pero' , e' successa una cosa che mi ha costretta a cambiare. Radicalmente. Quella cosa si chiama Matthew.
Se il disordine avesse una faccia sarebbe senz'altro quella di Matt: voi non avete idea di quanto possa essere disordinato "El Poder". Quando a Londra si e' trasferito da me , dopo qualche giorno c'era talmente tanto casino che ad un certo punto gli ho chiesto di trovarsi un'altra casa. Avevo paura perche' due disordinati cronici nella stessa stanza sono pericolosi, possono rilasciare sostanza nocive e distruggere ogni regola e senso logico. Noi due eravamo l'anti-zen fatto persona.
Visto che cambiare lui mi sembrava un'impresa impossibile, o per lo meno una che avrebbe richiesto anni di lavoro, sono cambiata io. La prima cosa che ho fatto e' , giuro, stata quella di documentarmi.
Libri dal'inquietante titolo" the House Goddess" "Domestic Bliss" " How to be organised in 50 simple steps" si alternavano a websites e programmi sulla cable tv in cerca di basi su cui costruire le fondamenta della mia nuova vita. Una vita organizzata.
Poi In Australia abbiamo finalmente comprato una casa, (una casa con piu' di una stanza, concetto nuovo) ma il frutto delle mie ricerche ha tardato molto a fiorire perche' in realta' non e' veramente facile essere ordinati e organizzati come lo fanno credere in tv o nei libri.
Innanzitutto serve il materiale. Scatole, armadi, cassetti, bisogna inoltre vivere nella casa per capire dove vanno riposte le cose in maniera logica e pratica.Insomma, serve un posto per ogni cosa.
E' questo il segreto. Un posto per ogni cosa.
Ho riempito buste e buste della spazzaztura. Ho donato a Salvo cose che non mi servivano, cose che mi porto dietro da anni e che non usero' mai. Del mio passato mi sono tenuta i miei libri, il mio zaino e le mie fotografie.
Poi sempre da Salvo ( e' veramente un ciclo seza fine il riciclo) e ai mercatini delle pulci , piano piano trovo sempre un contenitore, una scatola, un qualcosa che so esattamente come usare e adesso la casa,lentamente si sta' trasformando.A modo mio con cose che ho scelto io perche' mi piacciono.
E' diventata piu' facile da vivere.
Forse per voi persone ordinate (bless you) questo concetto e' interessante quanto un bicchiere di acqua calda,voi siete stati illuminati da piccoli, ma per chi e' disordinato come me credo che sia utile sapere che le cose diventano davvero piu' semplici quando ogni cosa ha il suo posto.
Prima impiegavo una giornata a pulire la casa. Aspettavo che il disordine si accumulasse e poi mi facevo un mazzo cosi'. Adesso ( devo ammettere pero' che anche Matt e' stato ammaestrato) ogni giorno in un'oretta riesco a tenere tutto in discreto ordine e volete mettere la soddisfazione di scrivere un post cosi' in cui ci si rende conto di essere diventate, ancora un po' di piu' , uguali a vostra madre? :-P
A presto le foto della mia super organizzata dispensa.
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E' da un po' di tempo che volevo comprare una playgym ad Isabella, una di quelle strutture di plastica con lo scivolo, i buchi per entrare ed uscire e qualcosa su cui arrampicarsi, insomma una struttura simile ( ma in scala ridotta) a quella dell'asilo della palestra (questa). Isabella e' una bambina molto attiva, con un'impellente bisogno di arrampicarsi ovunque e siccome il tavolo della cucina non mi sembra una soluzione accettabile , ho pensato che qualcosa del genere possa farle sfogare un po' della sua abbondante energia.
Il problema e' il costo. Nuova si parla dai $200 in su', e usata, a Canberra non sono riuscita a trovarla . A Sydney, Melbourne, Brisbane, te le tirano sulla schiena..a Canberra invece su Ebay ce n'e' una ogni morte di papa.
Cosi' qualche giorno fa' ho messo un'annuncio sul mercatino dell'usato, wanted blahblahblah.. non importa se non in perfette condizioni..blahblahblah..deve avere uno scivolo..blablabli' disposta a pagare non piu' di $50.bye.thankyou. aurevoir.
L'altro ieri mi e' arrivata un'email da una signora, diceva che loro ne hanno una , che pero' e' un po' scolorita dal sole, che il figlio e' ormai grande e quindi non la usano piu' ,quindi se l'avessi voluta sarebbe stata mia, solo mia, senza pagare un quattrino.
Stamattina la siamo andata a prendere (io volevo portare una scatola di cioccolatini ma Matt tirchio non ha voluto, dha detto free means free, no?) ed eccola qui in tutto il suo splendore:


Non e' scolorita, sembra nuova di zecca e la barra rossa che vedete sopra, d'estate, puo' essere connessa ad un tubo e spruzza l'acqua.
Adesso non vedo l'ora che Isabella si svegli per vederla in azione.
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L'ho vinta..l'ho vinta!!! Costo di vendita $399.00
Usata pochissimo praticamente nuova su Ebay $105.00. Pick up locale quindi niente spese di spedizione.
io direi un'affarone!!
Eccola ...ed ora caffe' a gogo!! Siete tutti invitati a casa mia per un caffe' party, (grossi quantitativi di valium e camomilla verranno distribuiti gratis a fine serata.)
della serie: alla ricerca di tutto cio' che accorci i tempi tra me ed il primo caffe' della mattina
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Se una e' tonta e' tonta.
E' scritto nel dna.
Ieri notte sono andata a fare opera pia e donare alcuni indumenti del nostro guardaroba datati 1980 o giu' di li' nei cassonetti della raccolta indumenti del Salvation Army. NOtte, si avete letto bene, perche' Isabella si e' svegliata alle 3 e tra urla e strilli di dormire non ne voleva proprio sapere, allora dopo un vano tentativo di Matthew di calmarla durato un'ora, l'ho caricata in macchina e portata a fare un giro.
A me guidare di notte, piace un sacco: accendo la radio e ascolto le telefonate a questa radio privata, di altri pazzi insonni che non hanno niente di meglio da fare che telefonare ad una radio nel cuore della notte e parlare di omosessualita', o immigrazione o del tasso d'interesse.
Insomma, stai pur sicuro che c'e' sempre quello che tira giu' lo sfrondone del secolo o che si infiamma e spara a zero contro tiziocaio e sempronio e il tutto diventa quasi interessante.
Comunque per tornare all'opera pia, mente guidavo noto, il borsone pieno di indumenti nel sedile di fianco al mio e decido di fermarmi al primo cassonetto verde.
Esco dalla macchina indossando la mia vestagliona di lana, una chilometrata di tessuto pesante azzurro cielo con nuvolette bianche all over it, che tanto sono le 4 di mattina e in giro non c'e' nessuno.
Allora levo le chiavi dalla macchina per fermare quella gran rottura di palle che e' la spia dei fanali accesi e mentre infilo il fagotto dentro alla porticina...
...opsssssss cascano dentro anche le chiavi della macchina.
Immaginatevi io, con la vestaglia da pippopippopippo alle 4 del mattino coi capelli selvaggi e una bambina in macchina appena addormentata, a due chilometri da casa, senza chiavi.
Per fortuna , io e il mio celluklare abbiamo un rapporto di totale indifferenza che mi spinge a lasciarlo sempre in macchina e guarda caso stava proprio li. con ancora una barretta di batteria disponibile.
Ebbene telefono a Matt, che risponde quasi subito grazie al cielo, e gli spiego che le chiavi della macchina le ho date in beneficenza e che magari sarebbe bello se fosse venuto a salvarci con le chiavi di riserva.
Dopo 5 minuti vedo una piccola macchina beige con un motore turbo tipo ferrari, che prende la curva a tutta velocita' e riconosco il faccione bello di Matt dentro alla sua mini, volato li' a recuperare la sua amata bambina e quella tonta di sua moglie che se fosse stata una madre single si sarebbe fatta, in vestaglia, due chilometri a piedi con una bimba addormentata in braccio e una finestra da scassinare per poter entrare in casa.
TONTAAAAAAAAAAA!!!!
Epilogo: Slimmingdown stamattina alle 7 chiama la sede del Salvation Army e spiega la situazione alla gentile signora che promette di mandare qualcuno a recuperare le chiavi e rassicura l'ansiosa tontarella dicendole che queste cose "succedono spesso". Allora, mi rincuoro pensando che ancora non mi sono auto attribuita il titolo di "prima scema del villaggio" , ma forse" membro onorario degli scemi del villaggio group".
Perche' io modestamente,tonta lo nacqui.
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Casa nostra non e' grande ma e' abbastanza capiente per tre , volendo quattro persone. Due adulti e due mini adulti. (e due gatti, volendo pure un cane, ma di questa mia nuova ossessione ne parlero' piu' avanti BAU)
Ci sono 3 camere da letto , delle quali una e' la nostra , una e' di Isa e l'altra l'abbiamo adibita a studio, isola felice del craft, camera degli ospiti, libreria.Esilio temporaneo dal resto della famiglia.
In teoria se fossi una persona organizzata ci dovrebbe essere posto per tutto. Per ogni cosa la sua casa, invece e' un vero disastro. Il contrario del Feng Shui,e' terreno ideale per uno show televisivo in cui un team di interior designers e muratori ti rivoluzionano la dimora aggratis, in cambio pero' di una bella sputtanata nazionale in cui vieni dipinto come un'idiota totalmente privo di stile e senso pratico.
Ci sono gadgets, scatole vuote del ferro da stiro, del robot da cucina, poi soprammobili e biancheria del "corredo" tutti fuori posto. Io per dna tendo ad accumulare, come faceva mia nonna e come fa' mia madre, perche' tutto e' un ricordo e tutto puo' servire in futuro.
In piu' , la mia amata suocera ha il vizietto di scaricarci una tonnellata di cose che non ci servono, per poter liberarsene lei e avere una casa junk free. E' vero che abbiamo due garages o meglio sheds come le chiamano qui, una in cui Matt e' imperatore incontrastato meccanico, falegname e saldatore ed e' talmente incasinata che mi viene un'attacco di panico ogni volta che ci entro. Ma Matthew sembra perfettamente a suo agio nel suo organizzatissimo caos e io non ci metto bocca.
L'altra shed e' piu' piccolina e fino allo scorso weekend era intoppata da : un divano (della suocera) in buone condizioni praticamente nuovo, una lavatrice di mio cognato che cambia casa ad ogni cambio di mutande, un fornello a gas che ci hanno lasciato i proprietari precedenti, un frigorifero vecchio ma funzionante dei suoceri, un tappeto molto poco persiano, le biciclette e il tosatore dell'erba.
Allora con Matt abbiamo preso la decisione: liberarci di tutto quelo che non ci serve, che non abbiamo usato negli ultimi 12 mesi e che non intendiamo usare in futuro.
Ho prima chiamato i rispettivi proprietari del superfluo, dato loro un gentile ultimatum del tipo " ci serve spazio, riprendetevi le vostre cose o vendo tutto" e quando ci hanno detto" fatene cio' che volete" ho pulito, spolverato, fotografato e messo tutto in vendita su ebay. La lavatrice aveva un'offerta dopo due ore, il resto pure.
Ho messo tutti gli articoli sotto al porticato in attesa che l'asta finisca e i vincitori se li portino via, ho pulito la piccola shed, Matt ha installato delle mensolone ed ho passato il fine settimana a riempire contenitori di plastica. Tutto e' catalogato e facilmente individuabile grazie alla trasparenza dei contenitori e all'etichetta esterna.
Mi serve il grattaschiena elettrico? facile e' nella scatola numero 3, guarda e' scritto fuori nella comoda etichetta!! Mi serve il bagnoschiuma al profumo di cioccolata regalotomi per Natale? E' nel contenitore numero 8 , quello con su scritto "cose che non usero' mai" e cosi' via...
In casa adesso c'e' posto per tutto, e' piu' facile trovare le cose perche' sappiamo dove sono riposte e con i soldi ricavati dalle vendite su Ebay mi ci pago l'abbonamento in palestra per sei mesi.(con un timido tentativo di boicottamento da parte di Matthew subito, da me, stroncato )
E a quelli di "changing rooms" gli do dieci giri.
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E' stato un weekend molto caldo, con qualche sporadico intervallo di pioggia.
Venerdi' e' piovuto talmente tanto e cosi' violentemente che il tubo della cisterna dell'acqua si e' staccato dalla grondaia e sembrava cosi' che avessimo la nostra cascata personale cadere direttamente dal tetto.
La cisterna e' strapiena..2000 litri di acqua piovana che utlizzeremo per ricreare un piccolo quadrato di prato..erbetta fina fina e verde, soffice e morbida a solleticare i piedini delicati di Isabella. Ora come ora c'e' talmente tanta erbaccia secca che come la mettiamo sul prato vuole essere presa in braccio istantaneamente con un'espressione di suprema irritazione.
Io ho passato due pomeriggi ad estirpare edera e rampicanti che tenevano segregato un piccolo capannino all'estremita' del giardino...mentre Matthew, irriducibile aracnofobico, se n'e' stato bello alla larga ed ha risistemato e pulito il garage: secondo i nostri piani e allarmati dai nostri giri vita non proprio da vespette, allestiremo in questo locale una piccola palestra personale: il treadmill gia' ce l'abbiamo, giace coperto dal lenzuolo in un'angolino dimenticato e chiede disperatamente di essere usato...lo stepper lo comprai due anni fa' e adesso tiene compagnia al treadmill sotto al lenzuolino, mente la panca pesi la compreremo usata in uno dei numerosissimi garage sales che si tengono a Canberra ogni fine settimana.
E' semplice, basta comprare il giornale il venerdi', annotarsi tutte gli indirizzi delle case che allestiranno un vendita in garage, poi svegliarsi di buona lena il sabato mattina e andare a rovistare fra gli oggetti messi in vendita da queste persone. Mi piace un sacco questa cosa della continuita', del fatto che se a me una cosa non serve piu', a qualcun'altro puo' invece tornar utile..."my junk ..your treasure", si dice qui..i miei rifiuti, il tuo tesoro. Ed infatti si trovano un sacco di cose: libri, servizi di piatti,attrezzi, elettrodomestici, vestiti, mobili e chi piu' ne ha , piu' ne metta. C'e' molta ruba inutile e' vero, ma volte si trovano anche delle vere chicche.
Il ricilaggio e' una pratica molto usata in Australia, basti pensare che ogni discarica ha un capannone dove si vendono oggetti recuperati e ancora in buono stato. E sono sempre pieni di gente .C'e' chi magari storce la bocca davanti a questa cosa , ma secondo me e' indice di un paese civilizzato e intelligente (vabbe' tralasciando il discorso politico e il protocollo di kyoto ratificato solo di recente).
E non solo: quando ci si vuol liberare di un'oggetto ancora in buono stato, come un forno a microonde o una sedia o qualsiasi altra cosa, la si mette davanti casa vicino alla cassetta della posta, magari con un cartellino che dichiara che l'oggetto in questione e' ancora funzionante. Chi passa e' libero di prenderlo. Se nessuno lo prende , dopo un paio di settimane, si toglie dal viale di casa.
E proprio sulla nostra via, due o tre case piu' in giu', ieri abbiamo visto lei:
questa macchina da cucire vecchia come il cucco, ma che sembra funzionare perfettamente e che mi aiutera' a capire come fare un'orlo ad una tenda. Poi se non lo capiro' e nel caso si decidesse che il tagli e cuci e' al di sopra delle mie capacita',non c'e' problema: la si mette davanti casa fino a quando qualcuno non se la portera' via.
E il ciclo continua.
(La foto non e' mia, e' presa da internet , ma le macchine sono identiche)
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